Categoria: psicoterapia dell’età evolutiva

Bambini, Coronavirus e Quarantena

In questo lungo periodo di quarantena la maggior parte dei genitori si dimena tra smart working, lavoro, casa e figli; non potendo nemmeno contare sull’aiuto dei nonni.

Spesso anche i giochi virano sull’argomento Coronavirus: ‘giochiamo a combattere il Virus’, ‘puliamo tutto così il virus non entra’ ecc.

Ma cosa significa per un bimbo avere a che fare con un pericolo che non si vede e non si tocca? che effetto fa sapere di non poter uscire per via di un nemico invisibile?

Come sempre il gioco può assumere una valenza importante; non solo per ‘riempire il tempo’, ma anche per veicolare paure, frustrazione, rabbia. Paura per qualcosa di incontrollabile, frustrazione per la limitazione delle proprie abitudini (i bambini sono molto legati ad esse), rabbia per una libertà a metà.

Attraverso il gioco si può rassicurare, trovare meta-soluzioni, sopportare l’incertezza, sentirsi al sicuro.

Si può dare concretamente forma ad una paura (das, disegni ecc.), nominarla, condividerla, parlarne insieme. Sviscerare un po’ di quella confusione che una situazione del genere può creare, non risolve certo il bisogno di uscire, ma può aiutare a sentirsi meno impotenti.

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Separazioni tra fratelli

fratelli
Nelle separazioni conflittuali che coinvolgono più figli, spesso vengono a crearsi delle vere e proprie squadre: un figlio diventa sostenitore di un genitore e l’altro figlio, alleato del secondo.La peggior conseguenza è che il rapporto tra fratelli subisce una triste rottura; la spaccatura che si crea è infatti lo specchio del conflitto di coppia e della sua incapacità di giungere a compromessi, in una serie di rivendicazioni senza fine.Ognuno considera il proprio genitore vittima dell’altro, alimentando un circolo vizioso che può essere interrotto solo se la coppa in primis disinnesca il circuito di recriminazioni reciproche.
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