Categoria: psicoterapia

L’audizione del minore

La legge prevede che, al compimento del dodicesimo anno di età, il minore debba essere sempre ascoltato sulle questioni che lo riguardano (diverse da quelle economiche).

L’audizione del minore è possibile già da quando quest’ultimo si mostri capace di discernimento (cioè sia in grado di comprendere gli eventi e avere delle personali opinioni) e può fornire al magistrato quanti più elementi per decidere.

In altri termini, nei casi specifici in cui si sta decidendo sulla collocazione o sulle modalità di affidamento, il giudice dovrà dare priorità alla preferenza da questi espressa in sede di ascolto, ma non è in alcun modo vincolato alle preferenze da lui espresse.

Servizi sociali e non solo

La maggior parte delle volte che il Magistrato, a causa della conflittualità tra i genitori, chiede l’intervento dei Servizi Sociali in cause di separazione o divorzio o cessazione della convivenza, dispone anche l’affido del minore all’ente. Spesso infatti, nelle separazioni conflittuali viene disposto un affido provvisorio all’ente per consentire al Servizio di svolgere l’indagine e permettere al magistrato di emettere il provvedimento definitivo sulla scorta dell’indagine stessa.

Spetta al giudice riempire di contenuto l’affidamento, specificando chi decide cosa, evitando così che eventuali conflitti debbano essere risolti dall’autorità giudiziaria.

L’intervento del Servizio permette al Magistrato di poter calibrare il proprio provvedimento dopo aver appreso una visione complessiva della situazione e le caratteristiche sociali e relazionali del nucleo familiare anche allargato.

Non è pertanto da intendersi come una sorta di ‘minaccia’, ma al contrario come sostegno ai genitori che hanno evidentemente bisogno di un aiuto e un monitoraggio dal quale prendere risorse preziose.

La CTU come opportunità

La CTU può diventare talvolta un percorso di crescita,
responsabilizzazione e maggior consapevolezza. Il CTP è spesso visto
dal cliente come un alleato, pertanto se alcune considerazioni o consigli provengono da lui (anziché
dal CTU o da un assistente sociale), questi verranno certamente accolti con più favore. È utile evitare che il CTP diventi invece un difensore acritico del suo cliente, favorendo un atteggiamento vittima/colpevole che non andrebbe in alcun modo a favorire un punto di incontro tra le parti (obiettivo del percorso di consulenza)

CTU

CTU

Separazioni tra fratelli

Nelle separazioni conflittuali che coinvolgono più figli, spesso vengono a crearsi delle vere e proprie squadre: un figlio diventa sostenitore di un genitore e l’altro figlio, alleato del secondo.

La peggior conseguenza è che il rapporto tra fratelli subisce una triste rottura; la spaccatura che si crea è infatti lo specchio del conflitto di coppia e della sua incapacità di giungere a compromessi, in una serie di rivendicazioni senza fine.

Ognuno considera il proprio genitore vittima dell’altro, alimentando un circolo vizioso che può essere interrotto solo se la coppa in primis disinnesca il circuito di recriminazioni reciproche.

Genitorialità difficili

Una separazione conflittuale ha conseguenze a breve e lungo termine sui minori che vengono coinvolti.
Ciò che sembra più difficile gestire è la quota di rabbia e rancore che inevitabilmente investe i figli, i quali troppo spesso diventano mezzo di riscatto nei confronti dell’ex coniuge.
Una CTU di qualche tempo fa, vedeva coinvolti due genitori molto giovani e il piccolo Manuel di 5 anni, il quale ‘rimbalzava’ da uno all’altro in una lotta senza fine. Due giovani ex coniugi che forse hanno creato una famiglia senza una vera progettualità e che ora, dopo la separazione, si trovano a vivere nello stesso stabile: lui con genitori al piano di sotto e lei al piano di sopra col bambino. Ogni futile episodio era motivo di aspre discussioni che vedevano coinvolti anche i nonni paterni: il padre accusava la ex moglie di non agevolare il tempo che lui doveva trascorrere col figlio, la madre lo colpevolizzava per non riuscire a prendersi cura di Manuel in maniera adeguata a causa dei suoi impegni lavorativi.

La CTU ha evidenziato come entrambi fossero ancora ‘immaturi’ e centrati su di sé, tanto da non vedere il mondo di Manuel che risultava spettatore passivo delle loro rivendicazioni.

Entrambi necessitavano di un sostegno che li guidasse nel gestire la genitorialità e soprattutto l’interazione quotidiana; con una comunicazione più agevole infatti, anche Manuel avrebbe raccolto i benefici di un dialogo più sereno.